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Valori bollati falsi: qualora l’agente li acquisti li riceva o li detenga non commette alcun reato fino a quando non ne faccia effettivamente uso

La Corte di cassazione penale, sez. V, con sentenza del 14 ottobre 2021, n. 37447, in tema di falsità in valori bollati, ha precisato che qualora l’agente acquisti, riceva o detenga valori di bollo falsi (senza concerto nè trattativa con l’autore della falsificazione o un suo intermediario) al fine di utilizzarli secondo la loro normale destinazione, non commette alcun reato fino a quando non ne faccia effettivamente uso.

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