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Risarcimento Danni e valore del veicolo

Sovente a seguito di un incidente stradale l’autovettura danneggiata ha un valore commerciale rilevato dai listini mercuriali inferiore al danno subito e la riparazione risulta essere antieconomica.

Il debitore ed in particolar modo le Compagnie assicurative in questo caso prediligono risarcire il valore del veicolo al momento del sinistro e se dovuta la rottamazione ed il passaggio di proprietà per un veicolo equivalente.

Norma chiave è l’art. 2058 c.c. secondo la quale il giudice può disporre il risarcimento per equivalente qualora il risarcimento in forma specifica risulti eccessivamente onerosa.

E’ opportuno precisare che il valore del veicolo ante sinistro è dato dai listini mercuriali ma anche dallo stato del mezzo danneggiato. Infatti è obbligo tener conto di ogni singolo caso al fine di stimare correttamente il valore ponderando il listino dell’usato con l’individuazione di criteri di manutenzione, chilometraggio, migliorie e ripristini effettuati.

Il risarcimento in forma specifica non è mai escluso a priori. La Suprema Corte Cassazione Civile n. 11662/2014 ha epresso il principio secondo il quale “In materia di risarcimento del danno da circolazione dei veicoli, la domanda di risarcimento del danno subito, quando abbia ad oggetto la somma necessaria per effettuare la riparazione, deve considerarsi come richiesta di risarcimento in forma specifica, con conseguente potere del giudice, ai sensi dell’art. 2058, comma 2, c.c., di non accoglierla e di condannare il danneggiante al risarcimento per equivalente, ossia alla corresponsione di una somma pari alla differenza di valore del bene prima e dopo la lesione, allorquando il costo delle riparazioni SUPERI NOTEVOLMENTE il valore di mercato del veicolo”.

Dunque il costo di riparazione può superare moderatamente il valore commerciale del veicolo espresso dai listini dell’usato ed ottenere il risarcimento in forma specifica purchè venga provato il buono stato ante sinistro e l’oculata riparazione nonchè delle prove di quest’ultima.

Avv. Alessandro Rossi

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