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La clausola contrattuale espressa, contenuta nella polizza assicurativa, di risoluzione del contratto di diritto in caso di mancato pagamento di una sola rata di premio non ha carattere vessatorio

La Corte di cassazione con ordinanza del 27 agosto 2020, n. 17912, ha affermato che la clausola contrattuale contenuta nella polizza assicurativa, in forza della quale, in caso di mancato pagamento di una sola rata di premio, il contratto di assicurazione si risolve di diritto con facoltà della compagnia assicuratrice di trattenere i premi corrisposti, non ha carattere vessatorio in quanto non ricompresa (quale clausola risolutiva espressa) tra le c.d. clausole vessatorie previste dall’art. 1341 c.c.

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