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In tema di bancarotta fraudolenta la prova della distrazione o dell’occultamento dei beni della società fallita può essere desunta dalla mancata dimostrazione della destinazione degli stessi

Con sentenza del 4 settembre 2020, n. 25108, la Corte di cassazione in tema di bancarotta fraudolenta ha affermato che la prova della distrazione o dell’occultamento dei beni della società dichiarata fallita può essere desunta dalla mancata dimostrazione, da parte dell’amministratore, della destinazione dei beni suddetti.

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